S O S   S A I N T   B E R N A R D   DOG    by Associazione Italiana San Bernardo

 

LA VISIONE DEL SITO E' CONSIGLIATA AD UN PUBBLICO ADULTO

 

CINOFAGIA: LA VERGOGNA DI ESSERE
UMANI ELETTI A RAZZA SUPERIORE

 

Probabilmente per noi amanti del San Bernardo, una nuova allergia si sta diffondendo a macchia d'olio: i cibi cucinati negli ormai innumerevoli ristoranti cinesi....o il terrore di essere coinvolti in una sorta di cannibalismo? nessuno di noi cucinerebbe un San
Bernardo! No certo, è il nostro cane, parte integrante della famiglia, in grado di soffrire e di provare dolore, autocosciente e con una vita fine a se stessa. Molti di noi questa sera cucineranno e si ciberanno di carne di animali mammiferi; pensate forse che un cavallo, un maiale, una mucca durante l'allevamento e la macellazione possano soffrire meno di un San Bernardo? o ci rifugiamo nel senso comune occidentale e antropocentrista che permette la netta distinzione tra vite fini a se stesse e vite fini all'uomo? La tradizione occidentale è fortemente caratterizzata dall'enfasi sulla sacralità di ogni vita umana, ma solo della vita umana. Le origini di questa peculiarità sono evidenti: risalgono alla visione ebraica della creazione così come emerge dalla Genesi: Poi Iddio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza: domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sugli animali domestici, su tutte le fiere della terra e sui rettili che strisciano sopra la sua superficie» Iddio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina lo creò. E benedicendoli disse loro: «Crescete e moltiplicatevi, e riempite il mondo; assoggettatelo e dominate sui pesci del mare e su tutti gli uccelli del cielo e su tutti gli esseri viventi che si muovono sulla terra». Per questo aspetto risulta evidente che solo gli esseri umani appaiono speciali tra tutti gli esseri viventi, essi soli sono stati creati a immagine e somiglianza di Dio. Dio concesse loro il potere su tutti gli altri esseri viventi. A questo si aggiunga che negli scritti ebraici poi più tardi, con enfasi maggiore, in epoca cristiana: la credenza che tra tutti gli esseri viventi, solo gli umani hanno un'anima immortale e quindi sopravvivono alla morte. Molte sono state le dispute tra noti scienziati e filosofi per avallare con dimostrazioni empiriche questa teoria. A quanto sembra, Gesù non ha affrontato direttamente la questione dei nostri rapporti con gli animali non umani, questo avvalla nettamente l'impressione che in realtà per lui contino solo gli umani. Ora dovendo prendere posizione per estrapolare una qualsiasi teoria sostenibile senza obiezioni, atta a denigrare e rapportare a atto di reato il cinofagismo (termine che indica l'uso alimentare di carne di cane) risulta ardua e in contrapposizione alla nostra cultura religiosa e alimentare. Affrontai a suo tempo l'argomento in forma assiomatica, sostenendo imperativamente "la carne di cane non si mangia" aggrappandomi solo ad un lembo della nostra abitudine o cultura occidentale di avere alcuni animali domestici accuditi nel rispetto della loro vita. Questo purtroppo non basta! Nel sostenere una campagna contro il cinofagismo non serve pensare solo a noi, dobbiamo sensibilizzare soprattutto chi è pronto a sollevare obiezioni e indifferenza verso la nostra causa. Non potendo far leva sulle usanze alimentari differenziate tra occidente e oriente, sembra svanire ogni stimolo e ogni sforzo indotto dal nostro impulso amatoriale. No, non tiriamo i remi in barca... l'aspetto saliente e decisamente più drammatico è inerente al maltrattamento cruente e disumano, praticato da cinesi e vietnamiti sui poveri animali:

Il cane viene trascinato fuori dalla gabbia dove per giorni è stato tenuto prigioniero. Ha una corda intorno al collo, che si stringe sempre più per evitare ogni possibile difesa. Gli viene infilata in bocca una sbarra metallica, collegata ad un generatore di corrente. Per un'ora intera il corpo del cane viene torturato con scariche elettriche e ustionato con una fiamma ossidrica che gli brucia il pelo. Poi, ancora vivo, verrà scuoiato secondo gli usi locali, cucinato e mangiato.

Questo succede in Cina, in Corea, in Vietnam e, verosimilmente, in altri Paesi asiatici. Perché tutto questo? Semplice: secondo una superstizione popolare ancor oggi largamente diffusa fra molte popolazioni dell'Estremo Oriente, la carne di cane ad alto contenuto di adrenalina è un potente afrodisiaco, capace di prolungare l'erezione negli uomini. L'adrenalina, come tutti sanno, è un ormone secreto nella porzione midollare delle ghiandole surrenali dei mammiferi (uomo compreso) e presente anche nelle fibre nervose del sistema simpatico. Qualunque mammifero, quando si trova in stato di stress, dolore, sofferenza o angoscia, produce quantità elevate di adrenalina: è una reazione di difesa dell'organismo a contatto con stimoli sfavorevoli. Molti orientali vanno al ristorante per mangiare carne di cane piena di adrenalina, convinti di guadagnarsi lunghe ore di piacere. Si guadagnano invece l'inizio di un'intossicazione organica, che può favorire molte malattie; infatti qualsiasi tipo di carne che contenga quantità di adrenalina superiori al normale è tossica. Ma questo, la mentalità orientale si rifiuta di accettarlo, come si rifiuta di accettare la constatazione che gli animali sono creature vive e sensibili, capaci di soffrire come un essere umano. La sorte atroce sopra descritta tocca a un numero incalcolabile fra i milioni di cani che vengono annualmente mangiati nei Paesi asiatici: cani di ogni razza e senza razza, dai poveri bastardi erranti nelle strade ai dalmata (esportati dagli USA in Cina e in Corea negli anni scorsi, quando non furono più considerati alla moda e vennero abbandonati da un gran numero di famiglie), ai mastini tibetani, ai cani della Mongolia, fino ai SAN BERNARDO svizzeri. Di questi ultimi, esistono allevamenti in prossimità di Pechino, a Taiwan (i cani sono poi venduti in Cina) e altrove. È impossibile per noi cambiare la mentalità degli asiatici, ma possiamo combatterla grazie ad una forte pressione internazionale e soprattutto bloccando il commercio dei cani e dei gatti venduti, direttamente o indiretta-mente, in determinati Paesi del sudest asiatico.Le motivazioni che hanno indotto la Cina alla scelta di questo cane sono la grossa taglia, l'indole mansueta, la numerosa prole ad ogni cucciolata e la crescita veloce. Ottimo quindi per essere allevato e poi mangiato.
(Christina d.C.)


Credo non serva aggiungere altro, purtroppo, e come sempre, l'interesse economico prevale sul diritto alla vita, un esempio ampiamente pratico viene fornito dalla Svizzera (patria natale della nostra razza), la parte politica a cui sono state inviate le petizioni, ha ignorato con impermeabilità migliaia di firme raccolte dai consensi pubblici. Quindi nessun aiuto! Ora grazie alla dedizione dell'organizzazione "SOS Saint Bernard Dogs - International" con cui l'AISB collabora da tempo, si affineranno nuove ipotesi per fermare le barbarie orientali. Recentemente in Francia abbiamo ottenuto una travolgente reazione dopo che un film girato con la telecamera nascosta dentro allevamenti di San Bernardo in Cina è stato trasmesso dalla TV
francese. Varie petizioni sono state promosse, la stampa è tuttora molto interessata all'argomento. Noi vorremo che queste orribili immagini fossero mostrate da tutte le TV mondiali. Se avete qualsiasi contatto con emittenti televisive avvisateci, così invierò una copia del filmato. Una lettera è stata inviata all'ambasciatore cinese in Francia, al direttore FAO di Roma e allo speaker dei futuri Giochi Olimpici. Vi riporto infine un riassunto di una trasmissione televisiva sul presente tema, messa in onda dalla TV nazionale cinese: Allevamento dei San Bernardo in China Istituto di ricerca del cane per uso alimentare di Shenyang Situato a Shenyang City, Cina del Nord. Fondato nell'ottobre 1991 - Ricercatori che lavorano nello staff: 26 - Direttore: Su Chi-Yong, specializzato in ricerca sul cane per uso alimentare. L'Istituto ha svolto ricerche sui cani per scopi alimentari dal 1996 ed ha scoperto che il San Bernardo potrebbe essere il migliore per questi utilizzi. Precisamente per le seguenti ragioni: Essi sono forti e di grossa corporatura, crescono velocemente, sono resistenti alle malattie, hanno un'alta produttività in allevamento (molti più cuccioli rispetto alle altre razze). La loro carne è eccellente e di gusto molto gradevole. "I cani hanno fatto molte cose buone per gli uomini, ma è da primitivi non aver pensato prima di cibarsi della loro carne" dice il responsabile del laboratorio di Shenyan. Poiché i tempi cambiano, sempre più persone trovano la carne di cane molto nutriente ed anche curativa per il corpo umano. Per questo l'industria della macellazione dei cani potrebbe essere uno dei più grossi business in Cina. L'Istituto ha riferito ai media i dati delle sue approfondite ricerche sulla carne di cane San Bernardo. Molti eminenti governanti cinesi hanno visitato l'Istituto. Quest'ultimo investe annualmente notevoli somme per la ricerca e l'importazione di cani dall'Europa...eccetera. Oltre al centro di sperimentazione di Shenyang, ci sono in Cina altri 50 centri analoghi che focalizzano le loro ricerche sugli incroci inter-razziali con i San Bernardo. Geneva, July 2000

Ogni altro commento è superfluo, noi proteggiamo una razza pacifica e non vorremmo mai passare ad azioni illegali, diffondere la nostra ideologia, evitare i ristoranti cinesi e possibilmente non acquistare prodotti orientali, è già un segno di rispetto verso i nostri Cani.

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA SAN BERNARDO AISB - SOS SAINT BERNARD DOG