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Dentatura - Principali difetti
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Premessa

Nella nostra razza il difetto dentario che maggiormente riscontriamo è quello cosiddetto di "occlusione dentaria" o "difetto di chiusura". le chiusure corrette nel cane di San Bernardo possono essere di tre tipi:


1)A FORBICE o ANTERO VERSIONE DEGLI INCISIVI: il margine anteriore della parte libera degli incisivi inferiori, tocca il margine posteriore od orale della parte libera degli incisivi superiori.


2)A TENAGLIA: il margine superiore, detto anche parte trilobata o fiore di giglio, degli incisivi superiori, tocca la stessa superficie degli incisivi inferiori; questo secondo tipo di chiusura è cosiddetto a tenaglia perché gli incisivi delle due arcate opposte vanno a battere fra loro come le due estremità taglienti di una tenaglia.


3)A FORBICE ROVESCIATA o RETRO VERSIONE DEGLI INCISIVI: il margine anteriore della parte libera degli incisivi superiori, tocca il margine posteriore della parte libera degli incisivi inferiori. In quest'ultima condizione è ancora ammesso un lieve prognatismo, dove cioè alcuni incisivi delle arcate opposte non sono a stretto contatto fra loro ma in ogni caso non sia deturpato l'aspetto esterno del profilo anteriore del muso. Nel San Bernardo questa particolare condizione accade sovente essendo legata alla conformazione scheletrica della testa, improntata su forti diametri traversi: muso con grande quadratura e raccolto rispetto al cranio, tipica caratteristica di tutti i molossoidi. I difetti dentari menzionati nello standard di razza sono la chiusura prognata o prognatismo, la chiusura enognata o enognatismo e la mancanza di denti. Tollerati, ma non graditi, sono invece la chiusura a forbice rovesciata e la mancanza di non più di due premolari.
Principali difetti nelle dentature

Prendiamo ora in esame quelle che sono le anomalie della dentatura riconducibili a difetto o eccesso numerico, difetto di posizione, difetto di forma o grandezza di singoli denti o di gruppi di denti ed infine, ma non meno importanti, i difetti legati alla forma e alla lunghezza delle ossa su cui è inserita la dentatura del cane.
Le conformazioni estremamente differenti della testa che si riscontrano nelle varie razze canine, influiscono moltissimo sulla forma, sviluppo, volume, numero, posizione, ecc. dei denti.
Le anomalie di numero si possono verificare per eccesso o per difetto e ciò accade con più frequenza per gli incisivi e per i premolari piuttosto che per i molari. I denti in eccesso si riscontrano più spesso nei "dolicocefali" (razze con testa stretta e lunga) mentre i denti mancanti nei "brachicefali" (razze con testa larga ma corta, categoria questa cui appartiene il nostro San Bernardo).
Nella nostra razza può essere relativamente facile trovare delle anomalie di numero e proprio per la conformazione scheletrica della sua testa è più facile trovarle in difetto che in eccesso. I denti che solitamente possono mancare sono gli incisivi di mandibola e, meno spesso, della mascella; il numero mancante è di 1 o 2. Si verificano inoltre anomalie di grandezza e disposizione come: incisivi troppo piccoli, incisivi disposti non in linea retta fra loro. Questo porta a modificare, anche sostanzialmente, i profili anteriore ed inferiore del muso, riducendo la tanto pregiata e indispensabile quadratura anteriore. In più concorrono ad avere un tartufo costruito su linee tonde anziché ben quadrato, con narici piccole e ravvicinate fra loro; non ultima, la disgiunzione labiale potrà essere pendente evidenziando una "V" rovesciata invece di una corretta "U" rovesciata.
Anche il supporto scheletrico potrebbe essere difettoso mancando di sostanza o di sufficiente ampiezza per contenere i 6 incisivi.
Nelle dentature difettose riscontrabili nei cani San Bernardo, una discreta percentuale è rappresentata da anomalie numerarie per difetto di premolari. Anche in questo caso ci possiamo trovare di fronte ad un difetto molto grave se il numero dei premolari (P) mancanti è in totale maggiore di 1 o 2. L'allevatore e il giudice selezionatore dovranno penalizzare considerevolmente i soggetti che presentano anomalie di questo tipo, cercando anche di evitare il loro utilizzo in riproduzione in quanto si tratta di difetti trasmissibili alla prole e passibili di peggioramento.

I difetti di occlusione

Ma il San Bernardo odierno viene penalizzato non tanto per i difetti di dentatura suddetti quanto per i difetti di occlusione, cioè quei difetti che riguardano il modo in cui si pongono i denti di un'arcata dentaria nei confronti di quelli dell'arcata opposta. Le situazioni riscontrabili sono normalmente le seguenti (escludendo atipiche chiusure con incisivi non in linea o parte di essi in anteroversione e parte in retroversione):
- supporto osseo normale con mascella e mandibola di uguale lunghezza che porta ad una chiusura a forbice;
- mandibola più lunga della mascella che porta ad una chiusura prognata;
- mascella più lunga della mandibola, dove la mandibola non è cresciuta a sufficienza per arrivare alla lunghezza della mascella, che porta al difetto ben più grave dell' "enognatismo".
Il prognatismo può essere congenito od acquisito e si può riscontrare, nei soggetti che frequentano le esposizioni, in una percentuale molto variabile ma che sovente arriva anche al 15 - 25% dei cani visionati. La quasi totalità di essi mostra un prognatismo leggero o comunque che non deturpa il profilo anteriore del muso, la cui linea immaginaria che cade dalla punta del tartufo lambirà il labbro nella sua porzione anteriore. Questa condizione unitamente ad una minima distanza fra gli incisivi delle due arcate, permetterà al giudice e al selezionatore di non considerare grave il difetto ma soltanto di tenerlo in debita considerazione per eventuali accoppiamenti.In nessun caso dovrei consigliare di far accoppiare due soggetti che presentano tale lieve difetto a meno che l'allevatore non sia propenso ad avere una parte dei cuccioli che portano questo difetto (anche in forma più grave dei genitori) ed essere quindi obbligato ad un sostanziale scarto di selezione.
Ho detto che il prognatismo nella maggior parte dei casi è dovuto al raccorciamento della mascella (superiore) ma può essere pure dovuto alla proiezione in avanti della mandibola, a disturbi nello sviluppo delle ossa, a difetti dell'articolazione mandibolare, e infine per un'anormale impiantamento o sviluppo dei denti canini e incisivi che durante la crescita del giovane cane conducono ad un apparente allungamento della mandibola. Il prognatismo quando non è congenito e non deturpa l'aspetto esteriore del muso, non rappresenta alcuna gravità, poiché si riduce ad un difetto di pura estetica e spesso non rilevabile dall'esterno, senza avere nessuna conseguenza deleteria sull'organismo del cane il quale, anche con questo difetto fisico, può essere sano, robusto e normale in tutte le sue funzioni.
Le cause del prognatismo sono svariate. Ne citiamo una importante: l'accoppiamento di due soggetti dissimmetrici facciali cioè uno a muso lungo e uno a muso corto.
Nel caso dell'ereditarietà il prognatismo può ripresentarsi subito nella prima generazione filiale "F1" ma spesso lo ritroviamo nei nipoti "F2" anche in forma più grave della generazione parentale "P" dalla quale siamo partiti; è quasi certamente un difetto poligenico, vale a dire legato a più geni, e quindi più complesso da controllare.
Il prognatismo però non deriva da un fatto di degenerazione, come può essere ad esempio la depigmentazione, quindi, quando non è molto accentuato, costituisce un difetto di poca importanza nella nostra razza.
Al contrario, invece, l' "enognatismo" è un difetto quasi sempre congenito dove il raccorciamento della mandibola si deve ascrivere quasi sempre ad un fatto degenerativo. Fisicamente e fisiologicamente i disturbi si presentano con un irregolare contenimento della lingua nella bocca, nella difficile presa degli alimenti, nella funesta influenza del sistema ghiandolare, circolatorio e nervoso. Fisiologicamente l'enognato è un linfatico e psichicamente è un soggetto apatico, timido e poco attivo. Se questo difetto si presenta anche in forma lieve, deve essere considerato sempre come un difetto grave e, con massima semplicità di giudizio, il cane andrà squalificato e bandito dalla riproduzione.
E' molto significativo osservare che, se esistono molte razze etnicamente fissate e zootecnicamente evolute con prognatismo, non esiste alcuna razza che sia enognata. Ciò dimostra come il prognatismo permetta liberamente la vita, la procreazione e tutte le regolari funzioni vitali, mentre l'enognatismo, essendo un fatto degenerativo, sarebbe causa di disturbi così seri da indurre persino all'estinzione una razza che ne fosse radicalmente affetta.
Abbiamo affrontato in modo sintetico i maggiori problemi legati alla dentatura del nostro San Bernardo. Le cose dette possono essere riconducibili anche ad altre razze di cani e non rappresentano affatto la totalità delle situazioni ritrovabili nella pratica. Volutamente sono stati omessi alcuni particolari e difetti la cui trattazione non poteva essere svolta in maniera concisa.
L'inesperto in procinto di acquistare un cucciolo di San Bernardo ma anche chi non è alla sua prima esperienza con questi cani, sarà bene che si affidi subito, appena comprato il cucciolo, ai consigli di un Medico Veterinario il quale potrà valutare lo stato di dentizione ed eventuali difetti di chiusura. Vi ricordo che la legge consente, entro 8 giorni dall'acquisto, la restituzione del cucciolo all'allevatore se in seguito alla visita veterinaria sono emersi gravi problemi di salute o malformazioni fisiche di vario tipo.a cura di Andrea Dupré

I DENTI

Il cane, come molti altri mammiferi, è fornito di denti con forma molto diversa fra loro e riferibili a tre distinti tipi: gli incisivi, i canini e i molari, di cui, questi ultimi si dividono a loro volta in premolari e molari veri.
Gli incisivi sono piantati nelle ossa mandibolari e mascellari, uno accanto all'altro senza intervalli, quasi in linea e devono essere di adeguata grandezza. E' di grande importanza la presenza di questi denti e la loro perfezione in quanto, oltre alla funzione di "prima presa", rappresentano una parte fondamentale della base scheletrica costituente la faccia anteriore del muso. Quest'ultima, detta anche "piattaforma anteriore del muso", nel cane di San Bernardo deve possedere una notevole e idonea quadratura in rapporto alle regioni anatomiche limitrofe e in rapporto alla complessità del muso, del cranio e della testa. Inoltre deve essere piatta nel suo profilo, condizione limite, quest'ultima, per poter accettare una chiusura dentaria in retro-versione o forbice rovesciata, senza sconfinare nel difetto di prognatismo (che analizzeremo in seguito).
Il margine superiore degli incisivi si presenta trilobato e rassomiglia al fiordaliso o al fiore di giglio. Questa trilobatura decresce dai picozzi (la coppia di incisivi più vicina all'asse mediano centrale) verso i contorni. Gli incisivi superiori sono più grandi di quelli inferiori e il loro volume aumenta dai picozzi verso i contorni.
Gli incisivi da latte non si differenziano dai permanenti se non per il loro volume.
I canini sono denti a forma di cono schiacciato lateralmente e ricurvi verso l'interno della bocca. Essi sono locati dopo gli incisivi "contorni" e prima del 4°premolare. Sono molto grandi, lunghi e più forti degli incisivi ma a differenza di questi non offrono una tavola dentaria (tavola dentaria = parte del dente che si logora o meglio parte superiore della corona che combacia con i denti dell'arcata opposta) per lo studio in base al loro consumo.
I canini da latte sono più fini ma molto più aguzzi e ricurvi di quelli permanenti.
I premolari hanno forma triangolare e non presentano grasse differenze fra gli inferiori e i superiori. Il P1 che è il più grande e si trova fra il P3 e l'M1 viene denominato carnivoro, mentre gli altri sono denominati precarnivori.
I molari veri detti anche tubercolari hanno anch'essi forma triangolare con molti tubercoli, più o meno appuntiti, sulla parte libera del dente. Sono di grandezze decrescenti partendo dal più grosso che è l'M1. Bisogna ricordare che nella mandibola (inferiore) sono presenti tre molari veri per parte, mentre nella mascella (superiore) sono presenti solamente due molari per parte.

La formula dentaria della dentizione decidua (denti da latte):
INCISIVI = 12 (3+3/3+3) ; CANINI = 4 (1+1/1+1) ; PREMOLARI = 16 (4+4/4+4) , TOT = 32

La formula dentaria della dentizione permanente è invece:
INCISIVI = 12 (3+3/3+3) ; CANINI = 4 (1+1/1+1) ; PREMOLARI = 16 (4+4/4+4) ; MOLARI = 10 (2+3/2+3)
TOT= 42

 

 

 

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