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Dott.ssa Federica Rossi
Libero professionista - "Specialista in Radiologia Veterinaria"

 

Gli IGROMI sono lesioni relativamente frequenti nei cani di grossa taglia ed il cane San Bernardo è fra le razze predisposte a questa malattia, grazie anche all'abbondante sviluppo della cute. Si tratta di raccolte liquide che si accumulano all'interno di borse sinoviali situate nello spazio sottocutaneo, cioè subito al di sotto della cute. Le borse sinoviali sono posizionate in corrispondenza di salienze scheletriche pronunciate, per esempio in corrispondenza del gomito o del garretto, ed hanno la funzione di favorire lo scorrimento di tendini e legamenti che decorrono al di sopra di tali regioni. Esse normalmente contengono una piccola quantità di liquido lubrificante: tuttavia, se si verifica una eccessiva sollecitazione meccanica di queste parti, per esempio in seguito ad un trauma, ad un continuo sfregamento contro una superficie dura come il suolo oppure ad uno scorrimento esagerato conseguente a ripetuto movimento, l'organismo reagisce producendo una grande quantità di liquido ed inizia a questo livello un processo infiammatorio. Queste lesioni si presentano esternamente come tumefazioni globose, di consistenza duro-elastica; nelle prime fasi con la palpazione è facile identificare la presenza del liquido, in quanto esso tende a fluttuare. Con il tempo il processo infiammatorio continua e il contenuto diventa più denso, quindi la tumefazione è più dura e compatta. Normalmente l'animale non prova molto dolore se si effettuano queste manualità, tuttavia la presenza di questa lesione diventa estremamente fastidiosa sia durante la normale deambulazione che nell'attività sportiva del cane. Altra possibile complicazione si può verificare se all'interno della lesione si instaura una vera e propria infezione: in tal caso si può avere anche un risentimento generale del cane, che presenterà febbre, perdita dell'appetito, abbattimento generale e dolore.
E' quindi preferibile affrontare fin da subito il problema e rivolgersi al Medico Veterinario senza attendere. Con la visita clinica associata ad eventuali altri esami specialistici (come l'esame radiografico del gomito) il Veterinario sarà in grado di capire quale può essere stata la causa del problema, capire se sussistono patologie concomitanti dell'articolazione del gomito ed indicare la terapia medica o chirurgica più adatta, nonché aiutare il proprietario o l'allevatore a prevenire il ripresentarsi dell'igroma. Una puntura esplorativa consente inoltre di identificare esattamente le caratteristiche del liquido contenuto e di stabilire così il tipo e l'età della lesione. In base a questi elementi può essere scelta una terapia con i farmaci adeguati. Purtroppo in molti casi, anche se viene effettuata l'aspirazione del liquido ed iniziata la terapia con i farmaci, l'igroma non guarisce e si ripresenta dopo poco tempo: in questi casi è quindi indicata l'asportazione chirurgica della borsa sottocutanea.
Il consiglio del Veterinario è quindi quello di prestare attenzione all'ambiente in cui vive il cane, di evitare di sottoporre l'animale ad eccessiva attività fisica e di effettuare frequenti controlli veterinari, soprattutto se presenta segni anche lievi o transitori di zoppia.

Bibliografia: Micheletto P., Patologia chirurgica vet. e podologia, ed UTET, 1980

 

 

 




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