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Pronto soccorso veterinario
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Dott. Riccardo Farinatti
Libero professionista

Il cane di San Bernardo è particolarmente predisposto alla torsione dello
stomaco e al colpo di calore ma non è preservato dall'incappare in altre
situazioni d'emergenza, comuni a tutti i tipi di cani, quali possono essere
traumi, ferite, fratture ossee, collassi, shock, soffocamenti,
avvelenamenti, sofferenze cardio-respiratorie, ustioni, emergenze
odontoiatriche, patologie oculari e dell'orecchio, punture d'insetti, morsi
di vipera, ed altre ancora. Quando non è possibile ricorrere in tempi brevi
all'assistenza di un veterinario, in molti dei casi sopraccitati, i primi
soccorsi effettuati dal proprietario sono fondamentali anche se ciò non deve
escludere la successiva visita e cura da parte del medico veterinario.
Sebbene non sia facile, le prime cose da osservare in qualsiasi situazione d
'emergenza sanitaria sono quelle di mantenere la calma e cercare di
tranquillizzare il più possibile l'animale in difficoltà. Il passo
successivo sarà di chiamare il veterinario di fiducia o un numero di pronto
soccorso veterinario per avere le istruzioni di come bisogna comportarsi.
Cercate di tenere sempre a portata di mano i numeri telefonici del medico
veterinario, del pronto soccorso veterinario e del centro antiveleni.
Seguite solamente le indicazioni del medico veterinario e non quelle di
amici o vicini di casa. Sono ancora pochi i centri abitati che dispongono di
un pronto soccorso veterinario aperto 24 ore su 24, festività comprese, e
poiché gli incidenti capitano spesso nei giorni festivi o in orari durante i
quali l'ambulatorio veterinario è chiuso, è bene tenersi preparati con il
necessario equipaggiamento, conoscendo le nozioni basilari per poterlo
usare.
La cassetta standard del pronto soccorso veterinario, sia da casa e sia da
viaggio, dovrebbe contenere i seguenti articoli:
-Rotoli di cerotto adesivo: da 2,5 cm. di larghezza e da 5 cm. di larghezza.
-Rotoli di garze: da 5cm. e da 10cm.
-Compresse di garza sterile.
-Protezioni sterili traspiranti per ferite da 5/7cm.
-Piccole forbici a punta arrotondata per tagliare le garze e il pelo sulle
ferite.
-Bottiglietta in plastica di perossido d'idrogeno al 3% (acqua ossigenata)
-Soluzione disinfettante Betadine, per pulire le ferite.
-Pomata all'idrocortisone per lenire le irritazioni cutanee.
-Pomata antibiotica per curare le ferite infette.
-Bottiglietta di acqua sterile per pulire gli occhi.
-Antistaminico in capsule, Benadryl da 25mg., per alleviare pruriti,
allergie, e punture d'insetti.
-Antibiotico in compresse ad ampio spettro d'azione (Es. Ampicillina - Zimox
cpr da 1g.)
-Confezioni di ghiaccio istantaneo (2).
-Siringhe con ago sterili da 5 cl. (2)
-Termometro rettale
-Guanti in lattice.
-Pinzette per rimuovere corpi estranei e sporcizia dalle ferite.
-Museruola rapida per proteggervi dai morsi*.
-Coperta termica per tenere al caldo l'animale durante il trasporto.
-Un buon prontuario di pronto soccorso.
* Se non possedete una museruola rapida di quelle presenti in commercio,
potete sopperire usando una lunga striscia di tessuto forte, un pezzo di
corda o una cravatta. Avvolgete ad esempio la corda attorno al muso,
incrociatela sotto il mento e riavvolgetela attorno alla testa annodandola
dietro alle orecchie. L'uso della museruola è spesso richiesto quando si
deve prestare soccorso ad un cane incidentato e sotto shock. Essa vi
proteggerà da possibili morsi. Ricordate che anche gli animali solitamente
non mordaci, in stato di shock o intenso dolore, lo possono diventare. Non
usate la museruola se sono presenti conati di vomito.
Traumi da incidente automobilistico
I danni riportati in seguito ad un incidente con un'auto possono essere
svariati e più o meno gravi. Nel caso che il cane sia cosciente,
tranquillizzatelo, assicuratelo ad un guinzaglio o pezzo di corda e
mettetegli una museruola rapida (improvvisatela con quello che trovate, es.
cravatta..). Quindi cercate di esaminare le sue condizioni generali
valutando se sono presenti:
-movimenti respiratori ed eventuale respiro affannoso.
-battito del polso (all'interno della coscia).
-fratture evidenti.
-emorragie ed eventuale pallore delle mucose.
-incapacità di reggersi in piedi ed eventuali posture strane.
-tensioni addominali.
Comunicate tutto quanto per telefono al vostro medico veterinario o alla
guardia veterinaria in modo da avere indicazioni immediate sul da farsi,
dopodiché spostate il cane con molta delicatezza e solo se necessario,
trascinandolo su una barella d'emergenza (meglio se rigida, es. una tavola,
un'anta) senza rigirarlo su se stesso.
In linea di massima si può stilare una graduatoria in relazione alla gravità
delle lesioni per facilitare la comprensione della serietà della situazione
e dell'urgenza con cui si dovrà ricorrere al veterinario:
1) ESCORIAZIONI DI MODESTA ENTITA', ASSENZA DI FRATTURE DI DISPNEA E
DI DOLORE ADDOMINALE
2) TRAUMA DI GRADO MEDIO CON FRATTURE
3) SHOCK
4) TRUMA TORACICO CON DISPNEA
5) TRAUMA ADDOMINALE CON TENSIONE E DOLORE ALLA PALPAZIONE
6) TRAUMA ALLA COLONNA VERTEBRALE
Ferite da morso e da taglio
Avvicinatevi al vostro cane con attenzione per evitare che, in preda allo
shock e al dolore, vi possa mordere. Mettetegli la museruola in via
precauzionale. Valutate l'entità delle ferite cercando di tagliare bene il
pelo circostante e pulitele con garze sterili e abbondante soluzione
disinfettante. Se le ferite sono molto grandi copritele con bende in modo da
tenerle il più possibile pulite. Applicate eventualmente un bendaggio
compressivo Le ferite causate da morsicature s'infettano molto facilmente e
richiedono pertanto successive medicazioni e cure da parte del veterinario
il quale valuterà se sono stati danneggiati anche i tessuti sottocutanei e
se sarà il caso di applicare dei punti di sutura. Ricordatevi che il periodo
migliore per trattare una ferita è quello immediatamente successivo al
trauma, per una durata di circa 6 ore. Particolare attenzione va posta,
infine, alle ferite profonde del torace che potrebbero arrivare ad
interessare il cavo pleurico.
Emorragie superficiali
Nel caso la ferita presenti emorragia, premete fortemente con un tampone di
garza sulla stessa e fissatelo con una fasciatura stretta. Nel caso di
emorragie ostinate agli arti, fissate strettamente un secondo tampone nel
punto dove l'arteria incrocia l'osso ovvero nell'interno superiore della
coscia, per l'arto posteriore, e nell'interno superiore del gomito per l'
arto anteriore. Evitate le fasciature che blocchino completamente la
circolazione.
Fratture agli arti
I sintomi sono rappresentati da forte dolore e inabilità all'uso degli arti
interessati. Trattamento d'urgenza: indossare la museruola al cane, bloccare
l'eventuale emorragia, proteggere le fratture esposte con garze sterili,
cercando in nessun modo di ricomporle. Toccare e maneggiare la zona
interessata dal trauma il meno possibile. Fate attenzione perché questi
traumi causano forti dolori e possono indurre il cane a mordere facilmente
chiunque gli stia vicino. Trasportate il più presto possibile l'animale dal
veterinario servendovi di una barella d'emergenza. Soltanto se il
veterinario non è disponibile entro breve tempo provate ad immobilizzare l'
arto applicando una steccatura provvisoria che realizzerete usando due
assicelle, abbondante cotone idrofilo per imbottire l'arto traumatizzato e
bende per immobilizzare il tutto. Non fasciate le fratture situate nella
zona pelvica, scapole e gabbia toracica a meno che tali fratture non
presentino ferite aperte. Il dimenarsi del cane per il dolore renderà, in
ogni caso, l'operazione di steccatura molto difficoltosa.
Arresto cardio-respiratorio (pratiche di rianimazione-CPR)
Le più frequenti cause di questo gravissimo stato sono attribuibili a forti
traumi, annegamenti, scosse elettriche, affezioni cardiache.
I sintomi sono rappresentati da stato d'incoscienza, totale assenza di
movimento respiratorio, pulsazioni assenti nell'arteria femorale.
Cercate prontamente di capire se l'animale ha le vie respiratorie ostruite
estendendogli il collo ed esplorando la gola con le dita; comprimete poi l'
addome alcune volte e ripetete l'esplorazione della gola; se ancora non c'è
alcun esito, girate il cane sul fianco e date alcune pacche sul dorso
ripetendo nuovamente la ricerca.
Se non c'è ostruzione o dopo l'eventuale rimozione di corpi estranei delle
vie respiratorie, l'arresto cardiocircolatorio persiste, preparatevi ad
eseguire il massaggio cardiaco esterno attenendovi alle seguenti
indicazioni. Ponete il cane sul fianco destro con testa e torace in
posizione declive rispetto al corpo e provate ad esercitare da 80 a 120
compressioni del torace per minuto (il grado di compressione del torace deve
essere simile ad un "colpo di tosse"), alternate ad altrettante compressioni
dell'addome in senso craniale (metodo del contromassaggio)
Soffocamento da corpo estraneo
I sintomi comprendono difficoltà respiratorie, rantolo, mucose bluastre,
agitazione.
Controllate se in gola è visibile qualche corpo estraneo. Liberate le vie
respiratorie rimovendo l'oggetto con delle apposite pinze o pinzette. Fate
però attenzione a non spingerlo ulteriormente in fondo. Nel caso che non
riusciate in quest'intento, abbracciate da dietro in modo saldo la gabbia
toracica del cane ed esercitate una forte e rapida compressione. Pratica
alternativa è quella di stendere l'animale su un fianco e battere il torace
sull'altro fianco con il palmo della mano 3 o 4 volte. Ripetete la procedura
fintanto che l'oggetto non fuoriesce. (Vedi anche la prima parte del
precedente paragrafo)
Ustioni (da fiamme, elettricità e prodotti chimici)
I segni di ustione comprendono: pelo bruciato, vescichette, edema cutaneo,
rossore della pelle, riluttanza al movimento, avversione alla palpazione.
CLASSIFICAZIONE
1°GRADO: superficiale, dolente, eritematosa, pelo strinato ma ben aderente.
2°GRADO: più profonda, dolente, con grave edema sottocutaneo, ma pelo ancora
aderente.
3°GRADO: distruzione completa della cute, dolente, con perdita di pelo, cute
di colore nerastro o bianco madreperlaceo.
Le ustioni che interessano meno del 15% del corpo hanno sempre una prognosi
favorevole mentre ustioni più estese comportano di solito complicazioni e
una prognosi riservata.
Per prima cosa, lavate la parte interessata con abbondante acqua fredda ed
evitate successive contaminazioni della medesima. A questo scopo coprite il
cane con una coperta pulita, specie se dovete trasportarlo.
Tranquillizzatelo, impeditegli di leccarsi, grattarsi e strofinarsi la cute
ustionata, se necessario, mettetegli il collare d'Elisabetta. I problemi
maggiori che possono dare le ustioni derivano proprio dalla facilità con la
quale esse s'infettano. Se riuscite, cercate di fasciarle con garze sterili.
Quando l'intervento medico dovesse tardare per più di 12 ore è meglio
somministrare al cane una soluzione salina ma sarà il vostro veterinario ad
istruirvi telefonicamente in merito a ciò.
Dilatazione - Torsione dello stomaco
L'unica cosa che potete fare al manifestarsi dei primi sintomi di questa
grave sindrome è di portare il più in fretta possibile il cane dal
veterinario. I sintomi sono molto riconoscibili e comprendono: addome
visibilmente dilatato e dolente specialmente alla palpazione, eccesso di
salivazione, vani tentativi di liberarsi del contenuto gastrico, difficoltà
respiratoria, stato di shock, agitazione, riluttanza a camminare, fino al
totale collasso. La dilatazione dello stomaco avviene in seguito ad un
enorme aumento di aria trattenuta all'interno dello stesso da un occlusione
derivata a sua volta da una rotazione dello stomaco intorno al suo asse
longitudinale. L'esito spesso fatale di questa sindrome è legato alle gravi
turbe del sistema circolatorio che ne derivano: il ritorno venoso non è
corretto, la pressione arteriosa si abbassa e s'installa uno stato di shock,
aggravato dalla liberazione di tossine. Questi processi possono evolversi in
modo incredibilmente veloce, dai 30 ai 90 minuti. Il cane colpito peggiorerà
molto rapidamente andando incontro a ipotensione, aritmie cardiache,
intossicazione del sangue e infine morte. Perfino con un pronto intervento
da parte di un veterinario, il pericolo di vita non è scongiurato (tasso di
mortalità 33%). Questa sindrome, tipica di tutte le razze giganti,
rappresenta purtroppo una delle principali minacce alla vita dei nostri San
Bernardo. Le uniche cose che vi possiamo consigliare, in via preventiva,
sono di frammentare il pasto quotidiano in 2 o 3 volte, pre inumidire il
cibo secco (crocchette), evitare di nutrire il cane immediatamente prima o
dopo un intenso esercizio fisico, non permettere l'ingestione di grandi
quantità d'acqua in un breve periodo di tempo, specialmente dopo il pasto e
dopo un intensa attività fisica.
Febbre alta
La temperatura del cane va misurata per via rettale con un apposito
termometro a bulbo. Essa è considerata normale quando è compresa fra i 38°C
e i 39°C, dopodiché, superata tale soglia, è da considerarsi febbre. In caso
si manifesti febbre è comunque bene contattare sempre il veterinario. Se si
superano i 41.5°C bisogna ricorrere all'immersione in acqua fredda fino a
che la temperatura rettale non sarà scesa sotto la soglia dei 40°C (le
misurazioni vanno eseguite ogni 5 minuti).
Punture d'insetto e punture d'ape
I sintomi, entro la prima ora dalla puntura, sono rappresentati da evidente
gonfiore, prurito e dolore. Cure d'urgenza: se possibile rimuovere il
pungiglione ed applicare la borsa del ghiaccio. Se il veterinario non è
disponibile entro breve potete applicare sulla zona interessata una pomata
al cortisone o antinfiammatoria e somministrare dell'antistaminico per via
orale (es. Benadryl nella dose di 2 mg/Kg. ogni 6 ore).
Morso di serpente
L'unico serpente velenoso presente sul nostro territorio è la ben nota
vipera, gli altri sono tutti innocui e I loro eventuali morsi dovranno
essere trattati come le comuni punture d'insetto. Nel caso che il vostro San
Bernardo, durante una passeggiata in montagna in collina o in montagna (fino
a quota 3000 Mt.), incappi nel morso di una vipera non fatevi prendere dal
panico. Quasi sempre il veleno di una vipera non è sufficiente ad uccidere
un cane della mole di un San Bernardo adulto, tuttavia è bene operare
prontamente con alcune pratiche di primo soccorso. Il morso della vipera,
oltre ai caratteristici due forellini ravvicinati, provoca rapido
rigonfiamento locale, tumefazione, dolore, debolezza e, in certi casi anche
shock. Subito dopo aver constatato l'avvenuto morso, impedite, se potete, al
cane di muoversi per non favorire la circolazione del veleno nel sangue.
Pulite la zona interessata. Se il morso si trova in una zampa, entro i primi
10/15minuti, applicate una leggera fasciatura costrittiva di 5/7cm di
larghezza al di sopra del morso. Tale fasciatura non deve bloccare
completamente la circolazione, ma solo quella venosa (dovreste essere in
grado di far scorrere un vostro dito sotto di essa). Non usate laccio
emostatico e impacchi di ghiaccio. Fate attenzione ad usare il siero
antivipera per uso umano perché può provocare nel cane facili reazioni
anafilattiche molto più temibili del veleno stesso. Applicate invece sul
morso un fresca pezzuola bagnata e trasportate l'animale dal più vicino
veterinario.
Avvelenamento
I sintomi possono essere vomito e diarrea con probabili tracce di sangue,
salivazione, debolezza, dolore, convulsioni. Prendete subito nota di quale
prodotto il cane ha ingerito e in che quantità poi comunicate ciò al vostro
veterinario o al centro antiveleni per ottenere istruzioni su come
comportarvi. Non prendete iniziative personali senza l'approvazione del
medico. Egli vi dirà se sarà il caso di far vomitare il cane con un emetico
(sale in acqua calda oppure acqua ossigenata e acqua in parti uguali). Nel
caso di avvelenamenti da contatto con sostanze chimiche, oleose o vernici,
lavate il cane con saponi delicati e sciacquate lo abbondantemente. Se
possibile portate al veterinario un campione della sostanza tossica e il suo
contenitore.
Attacco di convulsioni.
Le convulsioni, sintomo principale dell'epilessia ma anche di altri problemi
cerebrali, si manifesta con evidente salivazione, talvolta perdita del
controllo di urine e feci, rantolo, violenti spasmi muscolari (il pedalare
delle gambe), perdita di coscienza. Quando si manifestano, spostate il cane
da ogni oggetto che possa diventare pericoloso. Isolatelo con una coperta a
scopo protettivo. Non rischiate di immobilizzare il cane durante l'attacco.
Prendete nota della durata delle convulsioni: devono manifestarsi al massimo
per 2 o 3 minuti. Finito l'attacco, tenete il cane tranquillo dandogli la
possibilità di respirare aria fresca.
Diarrea
Possibili cause scatenanti sono: enteriti, cambi di dieta,
sovralimentazione, ingestione di cibo avariato o inusuale, ingestione
eccessiva di acqua, stress emozionali, eccitazione, paura o dolore,
verminosi, malattie infettive, avvelenamenti. La prassi standard che si
consiglia in caso di diarrea è quella di non somministrare alcun cibo, ai
cani adulti per 24 ore, e ai cuccioli svezzati per 6/8 ore. E' consentito
soltanto qualche cubetto di ghiaccio. Finito questo periodo di digiuno,
riprendete ad alimentare il cane con una dieta leggera e povera di grassi.
Continuate per almeno 3 - 4 pasti, dopodiché reintroducete la consueta
alimentazione. Se dopo un trattamento di questo tipo la diarrea persiste è
consigliabile rivolgersi al veterinario, il quale vi prescriverà la terapia
opportuna. Diarree di origine alimentare o psicosomatica, solitamente
regrediscono con il digiuno senza ricorrere ad alcun farmaco, ivi compresi i
fermenti lattici per uso umano. Tuttavia, in alcuni casi possono essere
somministrati medicinali che rallentano la peristalsi intestinale e
compattano la massa fecale. Assieme alla diarrea può comparire anche qualche
episodio di vomito, non vi è di che preoccuparsi, ma ulteriori sintomi di
altro tipo, come la presenza sangue nelle feci, dovranno essere segnalati il
più presto possibile al veterinario.
Vomito:
A differenza delle persone, il vomitare per i cani è cosa abbastanza normale
che non deve allarmare più di tanto. Il cane può vomitare subito dopo aver
mangiato il pasto in modo troppo avido e veloce oppure lo può fare per
liberarsi di un'acidità eccessiva lontano dal pasto stesso, rimettendo
soltanto una specie di schiuma giallastra (sintomo di una leggera gastrite).
Tuttavia, se compaiono episodi di vomito con una certa frequenza, senza
altri significativi sintomi quali, dolori e gonfiori addominali, vomito a
fiotti, presenza di sangue, febbre alta, eccetera, cercate di tenere il cane
digiuno per 24 ore. Somministrate qualche cubetto di ghiaccio per un paio di
ore dopo che ha smesso di vomitare. I farmaci da usare in caso di vomito
ostinato possono essere dei comuni antiacidi liquidi (es. Maalox)
somministrati nella quantità di 1 cucchiaino da the ogni 10 Kg. di peso vivo
del cane, ogni 8 ore. Reintroducete l'acqua da bere gradatamente e in
piccole quantità. Ai cuccioli, invece, è consigliabile somministrare una
miscela composta da ¸ cucchiaio di sale da cucina e 1 cucchiaio di zucchero
sciolti in un quarto di litro d'acqua. Dopo il digiuno riprendete con un
alimentazione leggera (vedi diarrea) composta da brodini e cibi per bambini,
somministrata sempre in piccoli pasti varie volte al giorno. Dopo uno o due
giorni riprendete l'alimentazione originaria.

 

 

 

 




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